Intervista a Valeria Sanna, iscritta al Cammino di Ospitone

di Francesca Loi e Rita Serra

Ciao Valeria, dove ti trovi in questo momento?
Ciao, mi trovo nel nord della Spagna, sto facendo il Cammino di Santiago. E’ il secondo anno che lo faccio, l’anno scorso ho fatto il Cammino Primitivo mentre quest’anno sono partita da Madrid per il Cammino del Nord.

Cosa ti ha spinta ad intraprendere il Cammino di Santiago?
Diverse persone mi hanno chiesto perché ripeto il Cammino di Santiago e come mai ci vado da sola. Rispondo sempre che per me è curativo. L’idea di rimanere sola con me stessa e di non poter pianificare tutto mi fa paura da morire, ma allo stesso tempo la trovo fantastica. Durante il Cammino poi sono di fronte all’ignoto e posso contare sulle mie sole forze fisiche e psichiche.

Il Cammino di Ospitone è una tua creazione, come ti è venuta l’idea?
L’idea è nata l’anno scorso, dopo aver fatto il Cammino di Santiago. Ho percorso 800 km in un mese e venti giorni e durante il mio pellegrinaggio ho pensato alla mia terra: la Barbagia e alla possibilità di creare un cammino che unisse le tre Barbagie attraverso la figura di Ospitone, che è il personaggio che meglio rappresenta questi luoghi meravigliosi.


Con quale spirito andrai incontro a questa nuova esperienza nelle Barbagie di Ospitone?

Il Cammino di Santiago mi servirà sicuramente come preparazione al Cammino di Ospitone, un pellegrinaggio in casa, attraverso luoghi incantevoli cui sono molto legata.

Durante il Cammino di Ospitone sono previste due notti in sacco a pelo, hai mai dormito in baita senza letti e senza energia elettrica?
Ho dormito tantissime volte in sacco a pelo e trovo l’esperienza fantastica e unica.

buone (4)Cosa non dovrà assolutamente mancare nel tuo zaino?
Nello zaino non deve mai mancare la macchina fotografica per immortalare i luoghi e rivivere l’esperienza anche dopo averla raccontata.
Per il Cammino di Santiago sono riuscita a preparare uno zaino di soli 4,5 kg, inoltre ieri sono passata davanti alla Cruz de Hierro, dove per tradizione si lascia una pietra di una dimensione proporzionata ai dolori di cui ci si vuole liberare. Ho lasciato anche io la mia pietra, un quarzo rosa, insieme a qualche oggetto di cui volevo liberarmi, alleggerendo così lo zaino.

A chi consiglieresti il Cammino di Ospitone?
Consiglio il cammino di Ospitone a tutti. La prima volta che sono partita per il Cammino di Santiago non avevo mai fatto neanche tre km in un giorno, poi sono riuscita a farne anche ventinove in un solo giorno. Consiglio di non pensare troppo alla strada che si deve percorrere, ma di cominciare a camminare, il resto verrà da sé.