22 luglio 2014. Inserite le didascalie nelle foto che illustrano le pagine.

Le foto sulle pagine del sito Sardinia Biking hanno da oggi la didascalia, che si tratti di pagine di servizio o di schede di escursioni e viaggi. L’effetto grafico, molto gradevole, definisce un riquadro che comprende al suo interno sia foto che didascalia, in corsivo. Aumenta così il già vasto carico informativo del sito e nelle didascalie che contengono toponimi, cioè nomi di luogo, questi sono spesso indicati sia nella attuale ortografia sarda che nella forma riportata dalle carte IGM, come nel caso dell’escursione a Muravera.
Infatti, «compiere un’escursione, fosse anche di mezza giornata, in un territorio che non si conosce significa imbattersi in dei toponimi, vale a dire in nomi di luoghi, che possono risultare di difficile comprensione. Questo vale dappertutto ma vale ancora di più in Sardegna, perché i toponimi sono quasi sempre in Sardo e questa è una lingua a sé stante, che non rientra in nessuno degli altri sistemi linguistici dei territori oltre il mare. Numerosi toponimi sono di difficile comprensione per gli stessi abitanti della Sardegna, perché derivano non dalla lingua sarda attuale ma da quella prelatina, per esempio dalla lingua sarda dell’età nuragica, i cui significati si sono persi o comunque si tratta di termini non più esistenti nell’uso corrente, rimasti soltanto, da più di duemila anni, a indicare il nome di un territorio. La presenza di toponimi preistorici segna uno dei tanti primati della Sardegna, che ne ha la più alta percentuale in Europa, con punte del 50% in alcuni territori, come la Barbagia di Ollolai, contro una media europea dell’1,5%». A. Cardia, P. Herold, D. Deidda, Mountain bike in Sardegna, Versante Sud, Milano, 2011, p. 30.